Il titolo del festival trae ispirazione da un passaggio de La luna e i falò di Cesare Pavese e richiama l'idea di un paesaggio in continua evoluzione, capace di custodire la memoria e allo stesso tempo generare nuove prospettive. Attorno a questo concetto si sviluppa l'edizione 2026, dedicata al tema della trasformazione, intesa come processo che conserva tracce del passato e produce nuove forme di interpretazione del presente.
Per questa terza edizione sono coinvolti sedici artisti provenienti da Italia, Lettonia, Brasile, Uruguay, Stati Uniti e Argentina, chiamati a confrontarsi con le stratificazioni culturali e ambientali del territorio attraverso opere originali e interventi realizzati appositamente per il festival. Mostre, installazioni, incontri, workshop, visite guidate e degustazioni accompagnano il percorso, creando occasioni di dialogo tra creatività contemporanea e tradizioni locali.
Il festival prende avvio il 20 e 21 giugno a Castiglione Tinella, Mango e Neive. Artefora – Centro per l'Arte Contemporanea, fondato da Ernesto Morales a Castiglione Tinella, ospita l'apertura della manifestazione e i progetti dei vincitori del Premio Luigi Candiani. A Mango, negli spazi dell'Enoteca Regionale del Moscato, una mostra collettiva riflette sul tema della trasformazione come relazione tra natura, comunità e memoria. A Neive, la Torre del Monastero di Santa Maria del Piano accoglie un'installazione site-specific pensata per dialogare con la storia e l'architettura del luogo.
Dal 26 giugno la Torre di Barbaresco ospita Orizzonti Futuri, sezione dedicata agli artisti che hanno sviluppato la propria ricerca a partire dall'esperienza diretta del territorio. Nello stesso periodo, a Santo Stefano Belbo, la Fondazione Cesare Pavese accoglie incontri, talk e la mostra Geografie della luce di Ernesto Morales, creando un ulteriore punto di incontro tra arte contemporanea, paesaggio e riflessione culturale.
Dal 27 giugno al 5 luglio il festival si concentra su Castagnole delle Lanze con il progetto Lanze in Arte, un laboratorio diffuso che trasforma il borgo in uno spazio aperto alla sperimentazione artistica. Installazioni nei cortili storici, workshop, incontri e percorsi guidati coinvolgono residenti e visitatori in un'esperienza che mette in relazione arte, comunità e produzioni locali. Il programma comprende anche Lanze Art Residency, una residenza internazionale realizzata in collaborazione con la Great Meadows Foundation (USA), che ospita l'artista statunitense Lori Larusso e l'artista argentina Brenda Frank per un periodo di ricerca e produzione sul territorio.
Tra gli interventi più significativi dell'edizione 2026 figura Cambiante, il murale realizzato da Ernesto Morales sulla facciata della scuola dell'infanzia Ruscone-Valle di Castagnole delle Lanze. L'opera, ispirata al tema delle nuvole come simbolo di trasformazione continua, rappresenta il primo passo verso la futura Scuola di Alta Formazione sull'Arte Contemporanea e sul Paesaggio che Artefora intende sviluppare nel territorio.