L'opera si sviluppa come un progetto di rigenerazione paesaggistica ed ecologica che supera il concetto tradizionale di installazione artistica, trasformandosi in uno spazio vivo e in continua evoluzione. Attraverso una profonda riflessione sul rapporto tra essere umano, natura e biodiversità, il giardino immaginato da Maria Thereza Alves invita a osservare il territorio come un sistema complesso di relazioni, in cui memoria, cultura e ambiente convivono e si influenzano reciprocamente.
La progettazione dell'intervento è stata sviluppata in collaborazione con ecoLogicStudio, realtà internazionale specializzata in architettura e design ecologico, con l'obiettivo di valorizzare le caratteristiche ambientali del sito e favorire nuove forme di interazione tra paesaggio, comunità e biodiversità.
L'inaugurazione dell'opera è prevista per l'11 luglio 2026, data che segnerà l'apertura al pubblico di un nuovo spazio di incontro tra arte contemporanea e natura, destinato a diventare un punto di riferimento per la valorizzazione culturale e paesaggistica del territorio.
Realizzato grazie al sostegno del Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) del Ministero del Turismo e della Regione Piemonte, il progetto rappresenta uno degli interventi più significativi sviluppati nell'ambito delle iniziative dedicate al decennale UNESCO e testimonia la capacità dell'arte contemporanea di contribuire alla lettura, alla tutela e alla trasformazione sostenibile dei paesaggi culturali.