La storia del Gin è molto intrigante e s’intreccia con quella di più popoli e più nazioni. Inglesi, olandesi, spagnoli, i popoli precolombiani, gli indiani e chissà quanti altri ancora. Prima di diventare un liquore famoso e un cocktail leggendario, questo distillato era infatti usato per cure medicali. Già nel lontano 1100 pare che la Scuola Medica Salernitana producesse un liquore a base di bacche di ginepro cui venivano attribuite proprietà curative. Ma è a cavallo tra il XVII e il XVIII sec. che si impose l’aqua juniperi o jenever (dal latino Juniperus, ginepro) prodotta in Olanda con finalità terapeutiche e, successivamente, furono i farmacisti inglesi a produrlo su larga scala come rimedio per la malaria. Anche gli Spagnoli avevano scoperto che gli indigeni del Sud America usavano un distillato realizzato con erbe e cortecce per curare la febbre. Erano gli albori del Gin Tonic e gli alchimisti di quelle epoche non potevano certo immaginare che, molto tempo dopo, questa pozione salvifica sarebbe diventata protagonista della letteratura, del cinema e di uno stile di vita così diverso. Dalla medicina al piacere per il palato e quando si parla di gusto Langhe Monferrato Roero non fanno mancare il loro contributo. Da alcuni anni, infatti, sono numerose le aziende locali che hanno intrapreso la produzione del Gin, ovviamente declinandolo con i botanicals e gli ingredienti del territorio: erbe, fiori, frutti e spezie che danno al prodotto una potenza e una intensità uniche e originali, tutte da scoprire.

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