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Si consiglia di parcheggiare l'auto in Piazza Vittorio Veneto a Montà d'Alba e proseguire su Via Santuario, che, passando in corrispondenza di località Bertolini e della vecchia fornace dismessa, giunge fino alla borgata Laione.
Qui il sentiero serpeggia tra vigneti caratterizzati dalle terre rosse e giunge al Santuario dei Piloni (XVIII secolo), antico luogo di culto di origini romane, dove si snoda il percorso della Via Crucis. Incontrerete la Chiesa romanica dei SS. Giacomo e Filippo minore, le tredici cappelle esagonali che all’interno ospitano le statue con il racconto della Passione di Cristo, e un Santo Sepolcro che conclude il percorso devozionale in cima ad un’altura. Tra boschi di pini silvestri, castagneti storici, ed affacci sulle Rocche del Roero il percorso scende nel fondovalle percorrendo la Valle Diana, antica dedicazione alla dea della caccia. Dopo aver attraversato Rio Canneto, il percorso coincide con il Sentiero dell'Apicoltura e risale a Montà nel pioppeto dove è ubicato il ciàbot Calorio. Una decisa salita riporta all'imbocco di Via Placido Mossello e da qui in Piazza Vittorio Veneto.
ITINERARIO
- lunghezza sentiero: 5,7 km
- per chi: bambini dai 6 anni, non adatto ai passeggini (bambini piccoli portati nello zaino portabimbo)
- quando: primavera, autunno e inverni poco nevosi.
AVVERTENZE
Il Sentiero è palinato ed ha un senso di percorrenza: si raccomanda di percorrere il Sentiero nel senso di marcia indicato dalla segnaletica e nelle mappe; è consigliabile, prima di partire, consultare le previsioni meteo e il sito web dell’Ecomuseo delle Rocche o contattare i loro uffici per accertarsi dell’effettiva percorribilità del percorso.
NOTA BENE: La competenza sulla manutenzione e sulla percorribilità dei vari sentieri è in capo ai comuni sede di percorso. L'Ente Turismo, pertanto, non risponde di eventuali disservizi, ma è volentieri a disposizione per raccogliere le vostre segnalazioni, così da poterli inoltrare alle autorità interessate.