La storia degli amaretti di Mombaruzzo risale alla fine del ‘700, quando il mombaruzzese Francesco Moriondo, economo presso la Mandria di Venaria, si innamora di una fanciulla siciliana, pasticciera presso la casa reale. Tra le ricette della ragazza la migliore è senz’altro quella per la preparazione di una torta a base di mandorle. Ritiratosi dalle dipendenze reali, Francesco Moriondo ritorna a Mombaruzzo ed insieme alla compagna apre una piccola pasticceria dove insieme realizzano e commerciano i primi amaretti, battezzati così dagli abitanti stessi del paese, che erano soliti commentare in dialetto piemontese Oh, i son bon…i son un poc amaret: sono buoni, sono un po’ amaretti!
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Periodo di apertura: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica
Aperture straordinarie: Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 8 dicembre, 24 dicembre, 31 dicembre
Cantina aperta per: Degustazioni, Vendite, Visite
Numero partecipanti: 1 - 30
Durata visita: 20 min
Durata degustazione: 15 min
Costi: 5 € a persona: visita guidata al laboratorio di pasticceria + degustazione guidata di amaretti, nocciole zuccherate, brutti ma buoni con calice di moscato
Lingue parlate: Francese, LBL_LP_GIAPPONESE, Inglese, Romeno, Spagnolo, Tedesco
Metdodi di pagamento: American Express, Bancomat, DIners, Mastercard, Postamat, Visa
Locale degustazione: Si
Spedizione: Europa, Extra Europa, Italia
Parcheggio bus: Si
Parcheggio auto: Si
Pernottamento: Si
Accesso animali: Si
Ristorante: Si
Scolaresche: Si
Pernottamento: Si
Area gioco interna: Si
Area gioco esterna: Si
Fattoria didattica: Si