Trekking - Monferrato

Il sentiero del Malvasia

C’è un vitigno che arriva da lontano, precisamente dalla Grecia, ma che su queste colline riesce a dare il meglio di sé. Il suo prodotto finale lo riconosci per i suoi elementi fruttati e floreali; sa di rosa, pesca, albicocca, ribes, lampone ed è dolce come i pendii del Monferrato in cui ha trovato casa nel XIII secolo. È la Malvasia di Casorzo e quello che proponiamo è un itinerario del CAI ad anello di circa 8,5 km.

Il circuito prende le mosse dalla Cantina Sociale del piccolo comune di Casorzo e si snoda tra geometrie di vigneti, campi, boschetti e qualche prodezza della natura tutta da ammirare.

Casorzo domina un magnifico paesaggio e nella parte di itinerario che procede in cresta regala una visione d’insieme di queste colline: a sinistra ecco svettare Vignale, più in basso Altavilla, poco oltre ecco la torre medievale di Viarigi, Grana con la sua chiesa barocca e l’inconfondibile profilo merlato del castello di Montemagno.

Dalla Cantina Sociale si percorre la strada asfaltata fino a raggiungere Cascina Gara dove incontrerai una imponente quercia solitaria. Imbocca la seconda strada a destra e scendi, tra vigne e campi, fino al fondovalle. Mantieni la sinistra e tramite una strada erbosa arriverai nel punto più basso della silenziosa vallata. Un piccolo ponticello su un rio, una successiva salita e sarai giunto a Bric Moretta, poco oltre la strada provinciale 38 (Casorzo -Grana).

Qui, svoltando a destra, su asfalto, ti troverai dopo circa 200 metri nei pressi di una straordinaria particolarità botanica: il “Bialbero di Casorzo” o “albero della felicità”. Un ciliegio cresce rigoglioso sopra e dentro un gelso secolare e nessuno sa come queste due piante siano entrate in simbiosi senza danneggiarsi.

leggi di più

Immagina un piccolo uccellino che, circa 25 anni fa, pasteggia a ciliegie e che decide di posare un semino proprio tra le fronde del robusto gelso. Giorno dopo giorno quel semino diventa ramoscello e poi albero, sempre più grande. Uno spettacolo imperdibile a primavera quando entrambe le piante sbocciano per poi produrre succosi gelsi e deliziose ciliegie. Qui a Casorzo è una vera e proprio istituzione e allo stravagante, ma al tempo stesso timido e isolato bialbero, vengono riservate molte attenzioni e cure. Una nota rosa: non è raro incontrare coppie di innamorati che, al tramonto, sotto questo splendido albero, si promettono amore e reciproco sostegno.

Dopo questo intervallo un po’ romantico, il percorso prosegue, per raggiungere Cascina Nuova e tornare sul crinale tra file di robinia, qualche curva in salita e poi ancora una discesa tra corniolo, biancospino, ligustro, piccoli olmi e aceri. Degli alti pioppi costeggiano un rio nel fondovalle e, dopo una salita, ti troverai presso l’edicola votiva di San Vincenzo.

Prosegui dritto e raggiungi la strada principale che immette nel centro storico di Casorzo, dove non può mancare una visita. Interessante la parrocchiale barocca dedicata a San Vincenzo (1730) dove, nel sagrato, potrai ammirare un maestoso ippocastano bicentenario inserito nella lista degli alberi monumentali del Piemonte. All’estremità est del concentrico sorge la chiesa della Madonna delle Grazie datata 1180; oggi dell’origine romanica della Chiesa resta solamente la parte inglobata negli interventi eseguiti nell’Ottocento.  Dopo la visita al paese, puoi tornate al punto di partenza verso la provinciale 30 (Via Mazzini).

TERRITORI ATTRAVERSATI

Monferrato

DOWNLOAD

INFO PERCORSO

Partenza
Casorzo
14032
Italia
Arrivo
Casorzo
14032
Italia
Tipologia
Ad anello
Distanza
8.4 km
Difficoltà
Media
Tempo Medio di Percorrenza
2:30 ore

ACCESSIBILITA'

Lungo il percorso troverai:

Punti di interesse lungo il percorso

Partenza:
Casorzo
14032 Asti
Italia
Arrivo:
Casorzo
14032 Asti
Italia

    Itinerari consigliati

    Profilo altimetrico

    Profilo altimetrico in caricamento...

      Itinerari consigliati